|
Pagina 3 di 4 Le tre fasi della chiropratica TERAPIA INTENSIVA INIZIALE Se siete arrivati alla chiropratica a causa di un dolore, un disturbo o qualche altro sintomo evidente, la prima cosa che desiderate è di stare meglio. La frequenza delle sedute dipende dagli stessi fattori che determinano i tempi di recupero e varia per ogni persona. TERAPIA DI RIABILITAZIONE Benché i vostri sintomi siano migliorati o scomparsi, i muscoli ed altri tessuti molli potrebbero essere ancora danneggiati e sofferenti. Questa fase della cura è volta a stabilizzare la colonna vertebrale e consente una guarigione più completa. La frequenza delle visite viene ridotta e il chiropratico potrebbe consigliarvi di integrare la cura con della ginnastica o altre procedure in cui avrete parte attiva. Adesso che i disturbi ed il dolore sono scomparsi, inizia il vero processo di guarigione; interrompere la terapia a questo punto può comportare una ricaduta. TERAPIA DI MANTENIMENTO Una volta ottenuta una postura equilibrata e una buona funzionalità della colonna vertebrale, le visite di controllo chiropratiche aiutano a salvaguardare la guarigione. Queste visite, occasionali ma regolari, permettono di correggere per tempo eventuali problemi che sono in fase di sviluppo, evitando che diventino più seri. Le persone che tengono alla propria salute e a quella dei loro figli prediligono questo tipo di cura. Come altri metodi di prevenzione, la terapia di mantenimento vi consente di risparmiare tempo e denaro aiutandovi a mantenere la forma ideale. Andare dal chiropratico per dei controlli periodici dovrebbe diventare una sana abitudine come una visita di controllo dal dentista. In ogni caso, sarete sempre voi a decidere se continuare o meno a beneficiare del trattamento chiropratico. Il dottore in chiropratica non solo è interessato allo stato di salute del paziente ma anche a come questi si sentirà tra cinque o dieci anni. Ricordate ciò che fate oggi e anche è soprattutto in previsione del vostro benessere futuro. PENSATECI !
|